Emozioni allo specchio

Lo specchio è un oggetto un po’ misterioso. A volte è nostro amico, altre volte gli stiamo alla larga. È utile per osservare la realtà, ma sa trasformarsi in un portale verso mondi magici. Può persino aiutarci a leggere sul nostro viso le emozioni che proviamo. Gli artisti hanno sempre subito il suo fascino. Che ne dite, proviamo a giocare con le nostre emozioni allo specchio?

Cosa ci serve?

  • Foglio liscio F2 o F4
  • Forbici
  • Immagini di riferimento (ritratto, cornici)
  • Matita HB o H
  • Penna o tratto pen

Come procediamo?

Prima di iniziare, dobbiamo scegliere quale emozione vogliamo esprimere, farci un selfie (oppure cercare l’immagine di un volto con l’espressione che ci interessa) e usarlo come base del nostro lavoro. Creeremo un disegno composto da più specchi, incorniciati a nostro piacere, che mostreranno i singoli tratti del volto (occhio destro, occhio sinistro, naso e bocca). Ci alleneremo nel copiare le parti del viso con il chiaroscuro a matita, mentre con le cornici degli specchi daremo sfogo alla creatività.

Pronti, partenza... via!

  1. Per prima cosa, dobbiamo ritagliare le quattro parti del volto che ci servono, con una forma adatta alle cornici che vogliamo usare. Possono essere forme regolari, come il cerchio o il quadrato, oppure fantasiose, come una forma a fiore o a goccia. Potete stampare la foto già in bianco e nero e ritagliare a mano le parti che vi interessano, oppure ritagliare digitalmente con l’aiuto di un programma per pc o sul vostro smartphone, stampando poi il risultato.

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    © Valentina Summa 


  2. Copiamo le parti del viso a matita, inserendole all’interno della loro forma. Meglio mantenere la loro posizione originale, altrimenti l’espressione finale sarà difficile da comprendere! Usiamo una matita HB o, meglio ancora, H. Il tratto deve essere leggero perché potremmo fare qualche errore e, in quel caso, sarà più facile cancellare e correggere senza lasciare tracce.

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© Valentina Summa

  1. A questo punto, possiamo iniziare a chiaroscurare a matita! Lasciamo bianche le zone di luce più forte e creiamo i volumi tridimensionali usando gradazioni di grigio. Possiamo usare la matita in tutta la sua potenza solo nei punti più scuri, quasi neri. Per sfumare, è utile incrociare il tratteggio (meglio se in diagonale) con molta calma e mano leggera, senza premere troppo sul foglio.


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© Valentina Summa

  1. Quando avremo chiaroscurato occhi, naso e bocca, potremo passare alla decorazione delle cornici dei nostri specchi. Se non ve la sentite di inventarle, potete cercare delle immagini di riferimento e copiarle con una penna o con il tratto pen. Un consiglio: l’inchiostro macchia facilmente, quindi evitate di passare la mano o la gomma sulle parti appena disegnate. Lasciate loro il tempo di asciugare!


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    © Valentina Summa

Ecco fatto!

Siete riusciti a trasmettere l’emozione giusta anche scomponendo l’immagine all’interno di tanti specchi? Avendo lavorato a matita, ricordate che potete fare altre correzioni, se qualcosa non vi convince. Gli ultimi ritocchi e…la vostra “emozione allo specchio” è pronta!

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© Valentina Summa

 

Referenze iconografiche:  Anton Vierietin/Shutterstock

Valentina Summa

Laureata in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera, consegue un Master come Curatore Museale e uno in Arte Terapia. Scrittrice di romanzi, attrice teatrale, musicista, ha tenuto corsi di Disegno e di Scrittura Creativa nelle scuole. Crea e insegna con la curiosità e la varietà di interessi degli artisti del Rinascimento, perché ogni giorno c'è qualcosa di nuovo da imparare.