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SCIENZE UMANE
Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti
LIBRO di Matteo Lancini

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Matteo Lancini, psicologo e docente universitario, è presidente della fondazione Minotauro di Milano, un centro specializzato in psicoterapia per adolescenti e giovani adulti. Nella sua attività clinica e di ricerca si occupa specificamente delle diverse forme del disagio evolutivo, cui ha dedicato numerosi libri.
Chiamami adulto (Raffaello Cortina Editore, 2025) è l’ultima di una serie di pubblicazioni centrate sulla fragile identità degli adolescenti di oggi, segnata dalla sfiducia nel futuro, da un contraddittorio rapporto con gli adulti, dai pregiudizi che questi hanno nei loro confronti, dalla onnipresente tecnologia che li rende ad un tempo esposti e isolati.
Chiamami adulto riattraversa tutti questi temi in una prospettiva unitaria fondata sull’elemento cruciale della relazione. Grazie a una lunga esperienza di incontro con gli adolescenti, Lancini analizza gli ambiti relazionali di ragazzi e ragazze - famiglia, scuola, amici, coppia, relazioni di cura e ambienti digitali – e invita gli adulti all’unica modalità possibile di vicinanza e sostegno: l'ascolto profondo, il dialogo, la presenza empatica, soprattutto verso dolori che non sanno esprimersi.
Lancini esorta genitori, insegnanti e psicologi a passare dall’“urgenza del fare” allo “stare in relazione”, ossia a imparare a costruire rapporti autentici con figli, studenti e giovani pazienti, che li aiutino ad essere finalmente “visti” e compresi e a non sentirsi più soli.
Sentirsi in società: attenzione, cura e sostenibilità
EVENTO Festival della Sociologia. Narni, 10-11 ottobre

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La decima edizione del Festival della Sociologia di Narni parte da un assunto: la società esiste prima di tutto perché gli individui sono in relazione tra loro, “si sentono” in società. Attenzione, cura e sostenibilità, le parole-chiave intorno a cui sono organizzati gli interventi di studiosi e studiose, sono tre modalità attraverso cui la socializzazione si esprime e si traduce in atti concreti.
La cura è al centro dell’incontro di apertura con Patricia Paperman, docente all’Università di Parigi e studiosa di questa tematica in relazione ai rapporti di genere. Al rapporto fra ricerca e impegno sociale è invece dedicato l’omaggio a Franco Ferrarotti, che ha voluto nel suo ultimo scritto lasciare un vero e proprio testamento intellettuale ai giovani che oggi intendono fare della sociologia la propria professione.
Di grande interesse e attualità sono anche i diversi interventi che si susseguono nei due giorni, molti dei quali presentano un approccio interdisciplinare, intrecciandosi all’arte, alla musica, al teatro. Tra gli altri segnaliamo Come gli algoritmi e l’IA stanno cambiando le nostre relazioni, un dialogo a più voci per indagare come si stanno ridefinendo i confini tra ciò che è umano e ciò che è artificiale.
Durata: 5'
L’intelligenza artificiale non è una mente pensante
VIDEO REEL di Maurizio Ferraris
Tempo di lettura: 11'
Cambia il colloquio all’esame di maturità
ARTICOLO di Elisabetta Degl’Innocenti
L’esame di Stato che torna alla storica denominazione di “maturità”; il colloquio d’esame su quattro discipline e non più a partire dal “documento” scelto dalla commissione; l’obbligo per i candidati di sostenere tutte le prove: queste, insieme ad altre misure riguardanti vari ambiti del sistema scolastico, sono alcune delle novità introdotte dal recente “Decreto Scuola”.

"Dialoghi di Pistoia": ecologie dell’abitare e del convivere
EVENTO Pistoia, 23-25 maggio

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“Dialoghi di Pistoia” è un festival di approfondimento culturale di taglio antropologico, diretto da Giulia Cogoli e curato nel programma da Adriano Favole e Marco Aime. L’edizione 2025 si tiene nei giorni 23-25 maggio, durante i quali vengono presentati incontri, lezioni, spettacoli e letture nel centro storico di Pistoia.
Il tema centrale è l’impronta dell’umanità sulla Terra in un’epoca di grandi sfide sociali e ambientali: che cosa significa scegliere di vivere nelle città, con alti costi energetici, o nelle zone rurali? che cosa succede quando intere aree geografiche non sono più abitabili, si spopolano e generano flussi di migranti? come possiamo dedicarci alla cura del pianeta, la nostra casa comune?
Domande che aprono una riflessione collettiva su “come stare al mondo”, nella consapevolezza che abitare e convivere tra esseri umani e non umani sono questioni strettamente correlate.
Tempo di lettura: 8'
Perché il razzismo continua a essere un fenomeno così diffuso?
ARTICOLO DI Adriano Favole
La superiorità che quasi naturalmente attribuiamo alla nostra cultura, così come la paura del nuovo e del diverso, sono ragioni profonde che continuano ad alimentare atteggiamenti razzisti, soprattutto in una fase storica di crisi in cui noi europei siamo portati a chiuderci in un “fortino” per difendere la nostra identità e la nostra economia.
Ma quali possono essere gli antidoti per contrastare questo fenomeno?
