Il Manifesto della Grammatica attiva di Fabio Caon e Annalisa Brichese

Scopri che cos'è la Grammatica attiva, i punti qualificanti e come si applica nel corso Parole attive

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Porta in classe la Grammatica attiva!

La Grammatica attiva è un nuovo modello didattico ideato da Fabio Caon e Annalisa Brichese, frutto della loro esperienza scientifica e didattica, e applicato nel corso di grammatica Paravia Parole attive per la Scuola secondaria di primo grado. Ne abbiamo già parlato in un articolo sul nostro sito.

Il modello consiste in una didattica attiva e variata, in cui studentesse e studenti lavorano individualmente, in coppia o in gruppo, svolgendo attività di scoperta, formazione di ipotesi, riflessione sulle regole, al fine di promuovere lo sviluppo di una maggiore consapevolezza dei fenomeni linguistici. In tale approccio, il ruolo dell’insegnante è quello di “facilitatore dell’apprendimento”.

 

 

I punti qualificanti

🔎 Apprendimento induttivo
💪 Motivazione intrinseca
🧑‍🎓 Centralità dello studente
🧠 Potenziamento simultaneo di competenze cognitive e non cognitive
❗ Attenzione contemporanea alle diverse tipologie di studenti con BES
🌍 Attenzione agli aspetti interculturali
👣 Finalità orientativa
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L’apprendimento induttivo è un processo in cui gli studenti vengono sollecitati a scoprire le regole di funzionamento grammaticale dopo aver preso in esame esempi concreti d’uso.
L’apprendimento linguistico induttivo stimola l’attitudine naturale dell’essere umano all’osservazione della realtà comunicativa su cui formula ipotesi per cogliere regolarità.
In questo sistema “osservo e ipotizzo” il ruolo del docente è quello di aiutare tale processo fornendo stimoli guidati e aiuto alla sistematizzazione delle regole. Il vantaggio di questo tipo di apprendimento sta nello sviluppo di strategie autonome di apprendimento utili per lo studio di una lingua, ma anche delle altre discipline.
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La motivazione intrinseca è quella che nasce spontaneamente nelle persone e si sviluppa sostanzialmente da un bisogno, da un interesse e/o dal piacere di conoscere. Studi di psicologia ci informano di come la motivazione spontanea sia considerata più stabile e duratura (soprattutto se legata al “piacere”) rispetto a quella estrinseca. Nel caso della grammatica, nella scuola dell’obbligo non c’è, ovviamente, un bisogno spontaneo di apprendimento; quindi, per promuovere una motivazione intrinseca, si propone una metodologia didattica che abbia i suoi punti di forza:
  • nella sfida cognitiva legata, per esempio, alla scoperta delle regole;
  • nel piacere della sistematizzazione (che la grammatica può offrire);
  • nella dimensione talvolta ludica che permette di esercitare e memorizzare alcuni elementi grammaticali (per esempio le irregolarità) in modo più piacevole e coinvolgente.
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La centralità dello studente (intelligenze multiple, preferenze sensoriali, stili di apprendimento) si riferisce agli studi sulle differenze individuali nell’apprendimento, richiamando l’importanza di attivare una tipologia varia e integrata di attività. Tale didattica ha il duplice vantaggio di agire sui punti di forza dei diversi studenti rendendo più facile l’apprendimento, ma anche di allenare ogni studente a utilizzare differenti modalità di lavoro, con il risultato di formare menti più flessibili e adattive rispetto alle varie modalità di studio.
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Il potenziamento simultaneo di competenze cognitive e non cognitive (emotive e sociali) si collega direttamente con il metodo del Cooperative Learning. Tale metodo ha l’obiettivo di porre al centro il valore del lavoro sia individuale sia di gruppo in un rapporto di reciproca interdipendenza. Attraverso strutture didattiche che creano una serie di interdipendenze positive, tutti gli studenti approfondiscono la parte di studio/lavoro a loro assegnata ma accedono al tempo stesso alla conoscenza complessiva del compito, in un rapporto di reciproco scambio tra pari. Tali interdipendenze permettono di sviluppare competenze cognitive legate ai contenuti disciplinari ma anche abilità sociali quali l’ascolto attivo, la responsabilità individuale e di gruppo, l’empatia.
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L’attenzione contemporanea alle diverse tipologie di studenti con BES è la grande sfida dell’inclusività, poiché è necessario creare un modello didattico che sia accessibile alla maggior parte degli studenti senza dover differenziare costantemente il lavoro in classe. L’insieme degli accorgimenti propri della Grammatica attiva ­– frutto di diverse ricerche e sperimentazioni in ambito glottodidattico – costituisce una base privilegiata per promuovere l’attenzione alle tipologie di studenti che per neurodiversità o per percorso di studio differente (si pensi agli studenti con background migratorio) necessitano di materiali specificamente dedicati o costruiti ad hoc.
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L’attenzione agli aspetti interculturali si collega al tema dell’educazione interculturale che, come ricorda la specifica normativa, dovrebbe fare da sfondo integratore a tutte le discipline e andrebbe promossa anche in assenza di studenti con background migratorio nelle classi. In un sistema scolastico ormai stabilmente multilingue e multiculturale, si rivela a maggior ragione strategica la strutturazione di attività che sviluppino attenzioni interculturali per:
  • formare menti capaci di comprendere i concetti di stereotipo e pregiudizio;
  • decostruire stereotipi e pregiudizi;
  • affrontare con competenza emotiva e relazionale le situazioni di vita quotidiana a scuola e non solo e, in prospettiva, i futuri contesti professionali.
Infine, l’attenzione interculturale contribuisce al potenziamento di abilità sociali quali la sospensione del giudizio o la relativizzazione del punto di vista, funzionali al benessere personale e relazionale con impatto anche sul successo formativo e sulle competenze di cittadinanza.
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La finalità orientativa è collegata alle competenze metacognitive, volte a sviluppare in studenti e studentesse una progressiva consapevolezza del proprio funzionamento cognitivo per regolare e controllare i processi di acquisizione ed elaborazione dell’informazione. La Grammatica attiva si incarica di proporre attività utili a potenziare:

  • la capacità di autoregolazione negli atteggiamenti intrapersonali e nei comportamenti interpersonali;
  • l’autonomia nella gestione cognitiva ma anche emotiva dei compiti, finalizzata al successo scolastico e alla crescita personale;
  • l’esplicitazione delle riflessioni che, a livello spontaneo, restano implicite in studenti e studentesse;
  • le competenze personali complesse e interrelate quali “sapere”, “saper fare”, “saper essere” e “saper apprendere”;
  • la trasversalità delle applicazioni anche in diverse discipline;
  • il miglioramento del senso di autoefficacia e, più in generale, dell’autostima;
  • il potenziamento di competenze strategiche quali l’“imparare a imparare”.
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Scopri Parole attive

Il corso di grammatica Paravia di Fabio Caon e Annalisa Brichese per la Scuola secondaria di primo grado.

Un manuale che coinvolge ragazze e ragazzi grazie a un approccio induttivo alla grammatica, partendo dal linguaggio reale per arrivare alla formalizzazione della teoria. Attenzione è riservata ai diversi livelli di apprendimento, anche attraverso esercizi ludici e cooperativi, e allo sviluppo delle intelligenze multiple.

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Fabio Caon e Annalisa Brichese

Fabio Caon è professore associato di Didattica delle lingue all'Università Ca’ Foscari di Venezia, dove insegna Linguistica educativa, Comunicazione interculturale e Didattica della letteratura. Dirige il Laboratorio di comunicazione interculturale e didattica (LABCOM) a Ca’ Foscari.

Annalisa Brichese è formatrice del Centro di Ricerca in Didattica delle Lingue (CRDL) sui temi della didattica inclusiva e della valutazione e cultrice di materia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Insegna italiano, storia e geografia nella Scuola secondaria di primo grado ed è docente di italiano L2 nella Scuola primaria, nella secondaria di primo e secondo grado nonché nei corsi per adulti.

Per Sanoma sono autori di numerosi volumi tra cui la grammatica per la Scuola secondaria di primo grado Parole attive, Paravia Sanoma 2024. Per la collana Insegnare nel XXI Secolo, Learning Academy hanno curato diversi corsi di formazione docente e pubblicato, tra gli altri, i volumi Porte aperte, Per una scuola orizzontale, Educazione interculturale in classe e L'inclusione linguistica.

 

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Immagine di apertura: yana_vinnikova/Shutterstock