Testata Ramo doro DEF

Dall’Impero carolingio all’Europa

Il percorso affronta un nodo storiografico cruciale: la nascita dell’Europa come realtà geografica, politica e culturale. Nel trattare l’argomento in classe si può partire dalla formazione dell’Impero carolingio quale premessa di questo processo, che maturò nei secoli del Medioevo separando, dal punto di vista politico e religioso, l’Europa continentale dal mondo islamico e da quello bizantino orientale. Il tema si può poi allargare all’attualità, approfondendo, da un lato, la costruzione dell’unità europea nel Novecento e, dall’altro, l’idea, del tutto inedita, di una cittadinanza in grado di coinvolgere oggi gli abitanti dell’intero continente.

1. Carlo Magno, padre dell’Europa

Capitolo 14, lezione 1, pp. 302-305; lezione 2, pp. 307-312

 La prima lezione del capitolo, dedicata all’espansione del regno franco, si apre con la chiave interpretativa che guida la trattazione: l’Impero carolingio opera il definitivo distacco dell’Occidente dall’Impero bizantino, inaugurando una storia e una cultura autonome dall’Oriente. In questo senso, si può proporre una lettura della rinascita dell’Impero quale premessa della creazione, nel continente europeo, di una realtà politica autonoma, dotata di una specifica identità culturale e caratterizzata da un nuovo baricentro, collocato non più nelle regioni affacciate sul Mediterraneo ma in quelle continentali.

2. L’idea di Europa

Educazione civica, pp. 314-315

La scheda presenta l’origine greco-romana del termine “Europa” e introduce il cambio di prospettiva che avviene, a partire dall’VIII secolo, con l’evento simbolico della battaglia di Poitiers: l’idea di Europa ha il suo centro politico nella Francia, non più in Grecia o in Italia, come nel mondo antico, e il suo centro culturale nel cristianesimo. In particolare, la religione diviene un parametro distintivo decisivo, prima nei confronti dell’islam e, a partire dallo scisma d’Oriente, in rapporto alla Chiesa di Costantinopoli.

3. L’Europa da terra di conflitti a comunità di Stati  

Il cammino dei diritti, p. 315

 L’approfondimento Il cammino dei diritti alla fine della scheda permette di attualizzare i temi studiati, illustrando il passaggio storico fondamentale avvenuto nel corso del Novecento: l’evoluzione dell’Europa da concetto geografico e culturale a istituzione sovranazionale. L’attività conclusiva di Pensiero critico può favorire una riflessione, da condividere in classe, sui valori e i diritti che oggi guidano i Paesi europei, anche in riferimento all’Obiettivo 16 dell’Agenda 2030.

4. Che cosa significa essere cittadine e cittadini d’Europa?

Percorso di geografia, lezione 4, pp. 352-357; Agorà 2030 – Intervista a Gianfranco Pasquino, QR Code, p. 358

Il percorso continua con una lezione sull’Unione europea, dalle tappe dell’unificazione alle grandi questioni aperte che oggi l’Ue si trova ad affrontare. Infine, si può allargare lo sguardo al tema della cittadinanza europea, attraverso la videointervista al politologo Gianfranco Pasquino (i punti chiave del suo discorso sono riassunti nelle pagine del manuale dedicate alla videointervista), concludendo l’attività con una riflessione, proposta da Agorà in classe, su un’esperienza personale dell’Europa che studentesse e studenti hanno incontrato o vissuto in relazione a una vacanza, allo studio, a una decisione politica o altro.


Il successo del cristianesimo

 

Il percorso affronta uno dei maggiori eventi culturali del mondo antico: la diffusione su vasta scala del cristianesimo e la sua affermazione, a partire da Costantino, quale religione dell’impero. L’argomento, che comprende un ampio arco cronologico, è qui presentato in modo compatto e tematico, per favorire la comprensione sia della portata storica di questo processo sia delle sue conseguenze non soltanto sul piano culturale ma anche politico e sociale.

Nascita e ascesa del cristianesimo

Capitolo 10, lezione 5, pp. 119-123; 126-127

La trattazione inizia dalla predicazione di Gesù nel contesto storico della Palestina romana, per continuare con l’approfondimento dei fattori che favorirono la diffusione della nuova religione al di fuori dell’ambito ebraico. In particolare, l’atlante interattivo può aiutare a comprendere il contributo fondamentale che i viaggi dell’apostolo Paolo diedero alla fondazione delle prime comunità cristiane nell’area del Mediterraneo orientale, mentre la scheda La rivoluzione cristiana mette in luce la novità letteraria rappresentata dai Vangeli.

Il messaggio universalistico del cristianesimo

Parola all’autore, QR code, p. 121

L’intervista a Maurizio Bettini focalizza le ragioni della rapida affermazione della nuova religione, ponendo l’accento sul suo messaggio universalistico, rivolto ai ricchi come agli schiavi, e su un’etica basata sulla solidarietà con i più deboli e sulla speranza di una salvezza dopo la morte.

Il principe e la Chiesa. L’impero di Costantino il Grande

Capitolo 11, lezione 3, pp. 173-179

La lezione inquadra la svolta religiosa di Costantino, dopo le persecuzioni anticristiane compiute dai suoi predecessori, e le conseguenze politiche e culturali della sua conversione, parallelamente alla progressiva organizzazione gerarchica della Chiesa.

Il dialogo interreligioso

Agorà 2030 - Intervista a Vito Mancuso, QR Code, p. 196

In questa intervista, il teologo e filosofo Vito Mancuso affronta il tema del dialogo tra religioni diverse in una duplice prospettiva. La prospettiva storica è riferita all’epoca tardoantica, quando il cristianesimo entrò progressivamente in conflitto con i culti tradizionali; a questo proposito può essere utile, quale preparazione all’ascolto, la lettura della scheda Dagli dèi a Dio, sul rapporto problematico fra paganesimo e nuovo credo cristiano. La prospettiva attualizzante si interroga invece sul modo in cui ancora oggi il rispetto delle reciproche religioni possa favorire la convivenza pacifica dei popoli. Nella scheda in pagina, che rileva i concetti salienti dell’intervista, l’attività didattica Agorà in classe invita studentesse e studenti a riflettere sul valore del pieno riconoscimento del punto di vista altrui.


La nuova pagina prodotti de Il ramo d’oro: che cosa è cambiato?

 
Da settembre, accedendo alla pagina prodotti del Ramo d’oro in MyPlace, troverai un nuovo ambiente interamente dedicato al tuo corso:
libri digitali, contenuti multimediali innovativi e servizi pensati per arricchire la didattica della geostoria e semplificare il tuo lavoro. 
Tutto ciò che ti serve in un solo ambiente, che abbiamo reso più ordinato e accessibile. 
 
Guarda il video e inizia subito a esplorarlo!
 

Migrazioni tra ieri e oggi

 

I movimenti migratori e la conseguente riflessione sul diritto delle persone alla mobilità e all'asilo sono temi centrali del dibattito pubblico. Proponiamo qui un percorso tra geografia e storia e tra presente e passato per affrontare questi argomenti in classe attraverso risorse tratte dal primo volume de "Il ramo d'oro".

 

Le migrazioni in Europa

Lezione 6 a p. 476

La lezione, articolata in diversi paragrafi, permette di inquadrare la questione delle migrazioni in Europa e in Italia dal punto di vista storico, geografico, politico ed economico. 

I principali flussi migratori

Atlante interattivo, QR Code a p. 478

La carta digitale interattiva permette di osservare più da vicino le direttrici dei movimenti migratori. L'atlante interattivo è uno strumento didattico efficace per insegnare a leggere le carte.

Come affrontare la sfida dell’immigrazione nei paesi europei? 

Agorà 2030 - Intervista a Maurizio Ambrosini, QR Code a p. 483

Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia delle migrazioni all’Università degli Studi di Milano, inquadra il fenomeno dell'immigrazione in Italia e in Europa a partire dai dati e sfata alcuni luoghi comuni. Ambrosini illustra inoltre le politiche migratorie europee e analizza i limiti del nostro sistema di accoglienza, sia dal punto di vista della tutela dei diritti delle persone, sia rispetto ai nostri interessi economici e politici. 
Nella scheda in pagina sono presenti la rubrica Obiettivo orientamento sulle professioni legate alla mediazione culturale e l'attività didattica Agorà in classe, che invita ragazze e ragazzi a esaminare il Dossier statistico immigrazione, per confrontare appunto i dati reali con la percezione che si ha del fenomeno.

Quali insegnamenti trarre dagli antichi per riflettere sui diritti umani oggi?

Agorà 2030 - Intervista a Maurizio Bettini, QR Code a p. 148

Maurizio Bettini permette di connettere presente e passato, riflettendo su come gli antichi affrontavano problemi per certi aspetti simili a quelli attuali. Nello specifico, di fronte all'arrivo di migranti via mare, allora come oggi si pongono rilevanti questioni morali: nel mondo greco e romano non esistevano "diritti umani" riconosciuti per legge, quali il diritto d'asilo o la libertà di migrare, ma l'accoglienza dei naufraghi era considerata un "dovere umano", come si ricava dall'episodio dell'Eneide in cui i Troiani, dopo aver fatto naufragio, approdano sulle coste cartaginesi. Gli avvenimenti narrati non possono non far pensare alle morti nel Canale di Sicilia dei nostri giorni.
Nella scheda in pagina, si trovano l’approfondimento Obiettivo orientamento e l’attività didattica Agorà in classe.


Religiosità, religione e politica

Analizzare le caratteristiche della religione romana offre l'occasione di riflettere per confronto sulle religioni monoteiste, ma anche sul concetto di libertà religiosa. Le pagine e le risorse digitali che seguono, presenti nel corso "Il ramo d’oro", possono essere usate per costruire una lezione che partendo dalla storia antica si apra all'Educazione civica e all'Educazione alle relazioni.
 

Religio, una pratica non esclusiva

Podcast "Parole che raccontano", p. 177, Volume 2

A partire dall'etimologia e dalla storia della parola religio, Maurizio Bettini ci parla del politeismo dei Romani e delle sue conseguenze storiche. Ascolta in classe il settimo episodio del podcast Parole che raccontano con il supporto della Guida all'ascolto. 

Che caratteristiche aveva la religione romana?

Lezione "La religione romana: un patto fra cielo e terra", pp. 336-337

Il paragrafo spiega il concetto di pax deorum e l'importanza dei riti nella religione romana.

Un politeismo mite 

Scheda "Il ramo d'oro", pp. 338-339

La scheda illustra la concezione religiosa dei Romani e il loro rapporto con i culti delle popolazioni che conquistavano. Da questa panoramica storica, si giunge a un ragionamento su una questione attuale come la libertà religiosa, con spunti adatti a sviluppare le life skills. 

La libertà religiosa

Attività "Educare alle relazioni", QR Code a p. 338

A partire da alcuni articoli Costituzione italiana, si propongono due attività didattiche per esercitare le capacità di dibattito degli studenti e delle studentesse e per farli ragionare sui concetti di tolleranza religiosa e di laicità di stato, sia a livello morale, che a livello politico. 


L’incontro con l’altro

Lo studio della civiltà greca offre la possibilità di riflettere sulla relazione con l’altro: ecco un breve percorso tematico per unire lo studio  dell’antichità a considerazioni sul presente orientate anche all’Educazione civica a partire dalle pagine del corso e dalle sue risorse digitali.

 

Chi è il barbaro?

I Greci di fronte allo straniero

Scheda  Il ramo d'oro, pp. 196-197

La scheda illustra quale fosse l’atteggiamento dei Greci verso le popolazioni straniere e poi amplia la riflessione alle discriminazioni di oggi verso chi proviene da un altro paese (Il cammino dei diritti).  

L’identità greca e i barbari

Video  La parola all’autore, p. 196

La parola “barbaro” per i Greci indicava, con un’accezione negativa, coloro che non parlavano la loro lingua e quindi gli stranieri. Guarda il video in cui Maurizio Bettini racconta come questo atteggiamento di sprezzo verso chi è “straniero” sia passato ai Romani e spesso permanga ancora oggi. Il video è disponibile anche inquadrando il QR Code a pagina 196. 

I  barbari e noi 

Videointervista Agorà 2030, p. 198

Mario Lentano va alle radici del nostro timore per l’altro partendo dal rapporto dei Greci con i "non-Greci". Guarda la videointervista: grazie alla scheda dedicata e all’attività Agorà in classe, potrai far riflettere studentesse e studenti sui passi ancora da fare per realizzare una società più inclusiva. La videointervista è disponibile anche inquadrando il QR Code a pagina 198. 

Dialogo, parlarsi per conoscere

Podcast  Parole che raccontano, p. 225 

La conoscenza e la comprensione sono una scintilla che si sprigiona dall’incontro di visioni differenti, ma la scintilla non può scoccare se non si ha una disposizione di ascolto verso l'interlocutore. Ascolta la prima puntata del podcast Parole che raccontano con il supporto della Guida all’ascolto. 

Agorà 2030. Dialoghi su un futuro sostenibile: videolezioni in cui docenti universitari, scienziate e scienziati, giornaliste e giornalisti parlano di temi legati all'Agenda 2030. 

Ascolta le altre  puntate del podcast  Parole che raccontano su parole chiave della cultura antica, realizzato in collaborazione con Chora Media.