CONVEGNO IN PRESENZA | 26 OTTOBRE | GENOVA

    Convegno nazionale della rete MOF

    Scopri qui di seguito il programma dettagliato del convegno, le biografie dei relatori e alcune informazioni logistiche sulla partecipazione.
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    Programma

    Il convegno si terrà a Genova, presso l'Istituto Nautico San Giorgio. L'evento è organizzato con il sostegno di Fondazione per la Scuola nell’ambito del programma pluriennale Città dell’Educazione.

     

    MATTINA
     

    Ore 09:30 - 10:00
    Accoglienza e registrazione con welcome coffee

    Ore 10:00 - 10:10
    Saluti istituzionali

    Monica Pedralli | Head of R&D for Innovation & Traning, Comitato scientifico MOF
    Paolo Fasce | Dirigente Scolastico

    Ore 10:10 - 10:35
    Il futuro è già iniziato. Il MOF tra intuizioni confermate, lezioni apprese e nuove sfide
    Antonella Accili | Ideatrice MOF e Dirigente Scolastica

    Ore 10:35 - 11:05
    I pensieri del fare. Il MOF di fronte alla sfida della laboratorialità
    Elisabetta Nigris | Università degli Studi di Milano Bicocca, Comitato scientifico MOF

    Ore 11:05 - 11:35
    Quella volta che ho imparato. L'autovalutazione degli allievi tra consapevolezza, metacognizione e miglioramento
    Mauro Spicci | Università di Tampere, Comitato scientifico MOF

    Ore 11:35 - 12:05
    La documentazione tra memoria ed evidenze. Osservare e documentare il miglioramento nelle sperimentazioni
    Roberta Cardarello
    | Senior Professor dell'UNIMORE, Comitato scientifico MOF

    Ore 12:05 - 12:35
    Studiare il cambiamento scolastico attraverso il MOF: evidenze da un single case study
    Veronica Mobilio
    | Coordinatrice dell'Unità di Ricerca di Fondazione per la Scuola
    Antonella Capalbi | Ricercatrice senior presso l'Unità di Ricerca di Fondazione per la Scuola

    Ore 12:35 - 13:00
    Conclusioni e Q&A
    Monica Pedralli | Head of R&D for Innovation & Traning, Comitato scientifico MOF

    Ore 13:00 - 14:00
    Light lunch

     

    POMERIGGIO

    Workshop: sessione 1 

    Ore 14:00 - 15:00
    La matematica con il metodo finlandese | Docenti di Scuola primaria
     Presentazione del nuovo corso di parascolastica Sanoma per l'apprendimento della matematica Milli 
    Laura Papetti | Docente di Scuola primaria e autrice Sanoma
    Patrizia Casella Piccinini | Formatrice MOF, esperta di didattica e consulente editoriale Sanoma

    Ore 14:00 - 15:00
    Esperienze MOF - Condivisione e confronto con il Comitato scientifico | Docenti di Scuola secondaria, Gruppo 1
    Presentazione di tre esperienze selezionate tra le scuole della Rete e riscontro del Comitato scientifico 

    Ore 15:00 - 15:30
    Coffee break

    Workshop: sessione 2

    Ore 15:30 - 16:30
    Esperienze MOF - Condivisione e confronto con il Comitato scientifico | Docenti di ogni grado, Gruppi 2 e 3
    Suddivisi in due gruppi, i partecipanti ascolteranno la presentazione di tre esperienze selezionate tra le scuole della Rete e il riscontro del Comitato scientifico 

    Ore 16:30  - 17:00
    Chiusura lavori e consegna attestati di partecipazione

    Relatori

    Antonella Accili È  ideatrice del MOF e promotrice di sperimentazioni per l’innovazione didattica, è Dirigente scolastico presso l’Istituto Omnicomprensivo Della Rovere a Urbania (PU). È inoltre consulente pedagogico-didattica per la rivista Focus Scuola e saggista per diverse testate, case editrici e agenzie formative. Oggi Antonella Accili porta il MOF in giro per l'Italia, organizzando visiting, partecipando a conferenze, festival e convegni nazionali.
    Antonella Capalbi

    Antonella Capalbi è ricercatrice senior presso l’Unità di Ricerca di Fondazione per la Scuola. Dopo aver conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Sociali, ha lavorato come assegnista di ricerca presso Università di Modena e Reggio Emilia, conducendo studi sociologici in contesti scolastici ed educativi nell’ambito di progetti di ricerca nazionali e internazionali, arrivando a conseguire l’Abilitazione Scientifica Nazionale in Sociologia dei processi culturali e comunicativi. In collaborazione con Fondazione Marco Biagi, ha ideato e realizzato diverse attività di ricerca partecipata nelle scuole, confluite in pubblicazioni di rilievo nazionale. Tra queste, l’articolo “«Obiettivo Lavoro»: riflessioni intorno a un’esperienza di video-partecipato a scuola”, pubblicato sulla rivista scientifica di educazione e studi culturali Scholé.

    Roberta Cardarello

    È Senior professor presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, dove è stata professore ordinario di Didattica e pedagogia speciale e Preside della facoltà di Scienze della formazione, e dove attualmente dirige il centro di ricerca Insegnanti e innovazione didattica (CERIID). Dirige collane editoriali (FrancoAngeliJunior-Spaggiari) e vanta partecipazione a comitati editoriali e scientifici di svariate riviste ed Istituzioni (da SIRD a CRESPI, a SapiE a INVALSI). Le sue pubblicazioni riguardano la promozione della lettura e comprensione dei testi, la creatività e le metodologie di innovazione didattica. Le sue ricerche vertono sulla promozione delle competenze ‘chiave’ e sulla formazione degli insegnanti.

    Patrizia Casella Piccinini

    È stata docente della Scuola primaria per quarant’anni. È stata docente SSIS per le Didattiche Speciali all’Università di Pisa. Ha organizzato convegni internazionali sulle difficoltà di apprendimento. Ha utilizzato il libro di matematica Matikka, edizione SanomaPro Oy in lingua finlandese nelle proprie classi, contribuendo alla conoscenza e alla diffusione della metodologia nella scuola italiana. Attualmente si occupa della formazione professionale, è formatrice MOF, consulente della Provincia di Lucca per i Paesi Finno-Scandinavi e consulente editoriale per Sanoma Italia.

    Veronica Mobilio

    Veronica Mobilio coordina l’Unità di Ricerca di Fondazione per la Scuola
    In precedenza, ha lavorato come Policy Officer presso la Commissione Europea (DG for Education, Youth, Sport and Culture), occupandosi di politiche educative basate sull’evidenza e innovazione in educazione. Ha inoltre lavorato come Senior Manager for Education Development presso Junior Achievement Europe e come ricercatrice per diverse università italiane.
    Si occupa di disuguaglianze educative, innovazione didattica, e sviluppo delle competenze con una crescente focalizzazione sull’uso dei dati longitudinali. Coordina progetti di ricerca nazionali ed europei, tra cui il progetto Horizon Europe LINEup. È autrice di contributi scientifici, report di ricerca e pubblicazioni dedicate al rapporto tra educazione, ricerca e politiche pubbliche. 
    Ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Sociali ed è curatrice del volume di Fondazione per la Scuola edito dal Mulino La Scuola Che Legge Sé Stessa – Il valore dei dati e della ricerca educativa per l’analisi e il contrasto della dispersione scolastici.

    Elisabetta Nigris

    È stata per dieci anni Presidente del Corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria (SFP) dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e Coordinatrice Nazionale dei Presidenti di SFP. Oggi è Docente di Progettazione didattica e valutazione e Delegata di ateneo per la Formazione degli insegnanti e Faculty Development.
    I suoi interessi di ricerca e i suoi testi (anche per questa casa editrice) vertono sui temi della Formazione insegnanti, della progettazione didattica e del rapporto fra Didattica e Didattiche disciplinari. Ha coordinato il Gruppo di lavoro ministeriale per la valutazione descrittiva nella Scuola primaria.

    Laura Papetti

    Ha lavorato per anni come progettista editoriale nel settore scolastico. Da alcuni anni è docente di Scuola primaria nella provincia di Monza e della Brianza e collabora con Sanoma Italia in qualità di autrice e consulente editoriale.

    Monica Pedralli

    Head of R&D for Innovation & Training, è la responsabile dei contenuti e dello sviluppo prodotti della Learning Academy di Sanoma.
    Ha un dottorato in italianistica, è stata responsabile editoriale del marchio Archimede per la Scuola secondaria di secondo grado e docente del Laboratorio di editoria scolastica nel corso di Laurea magistrale in Editoria e gestione dei beni librari presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

    Mauro Spicci

    Ha conseguito una laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Milano, un MA in History presso la Newcastle University (UK), un dottorato in Anglistica presso l’Università degli Studi di Milano e, infine, un MBA in Educational Leadership and Innovation presso l'Università di Tampere in Finlandia. È docente e ricercatore in Curriculum Design e Innovazione didattica presso l’Università di Tampere, coordinatore didattico di un istituto bilingue a Milano, formatore e autore di manuali scolastici.

    Interventi del mattino

    "Il futuro è già iniziato. Il MOF tra intuizioni confermate, lezioni apprese e nuove sfide " - Antonella Accili A partire da una fotografia aggiornata della rete delle scuole MOF, l'intervento proporrà una riflessione sul percorso compiuto, evidenziando i principali punti di forza del modello, le criticità emerse nella sua applicazione e i feedback raccolti dalle scuole.
    L'esperienza maturata sarà riletta alla luce delle più recenti indicazioni del Ministero dell'Istruzione e del Merito, mostrando come molti dei principi fondanti del MOF abbiano anticipato orientamenti oggi al centro delle politiche educative. Infine, saranno delineate alcune possibili direttrici di sviluppo per accompagnare l'evoluzione della rete e affrontare le nuove sfide della scuola con uno sguardo condiviso sul futuro.
    "I pensieri del fare. Il MOF di fronte alla sfida della laboratorialità" - Elisabetta Nigris

    Introdurre un approccio laboratoriale nella propria classe e nella propria scuola richiede naturalmente la presenza di attività coinvolgenti che attivino allievi/e nel loro stesso processo di apprendimento. La costruzione di apprendimenti significativi e duraturi implica, però, che il coinvolgimento diretto di allievi/e sia legato a una intenzionalità consapevole (definizione di traguardi di competenza e obiettivi mirati) e soprattutto che l'insegnante accompagni gradualmente il "fare" alla sistematizzazione dei pensieri (conoscenze, concetti, ragionamenti...), ossia all'acquisizione dei processi socio-cognitivi che si vogliono promuovere. Ispirandosi al metodo finlandese e con esempi raccolti in scuole di diversi ordini e gradi (comprese le scuole di "Più rete"), si intende illustrare quali sono le condizioni attraverso cui la laboratorialità si può trasformare in strategia di insegnamento/apprendimento efficaci.

    "Quella volta che ho imparato. L'autovalutazione degli allievi tra consapevolezza, metacognizione e miglioramento" - Mauro Spicci

    L'autovalutazione è molto più di uno strumento per riflettere sui risultati raggiunti: è un processo che aiuta gli studenti a diventare consapevoli di come apprendono, a riconoscere i propri punti di forza e le aree di miglioramento e ad assumere un ruolo attivo nel proprio percorso di crescita. Ma come si costruisce una cultura dell'autovalutazione autentica? Quali condizioni devono essere presenti affinché gli studenti e le studentesse imparino a valutare il proprio lavoro con onestà, senso critico e responsabilità? Attraverso esempi tratti da esperienze di classe e dalle sperimentazioni del MOF, l'intervento esplorerà strategie e strumenti per trasformare l'autovalutazione in una pratica quotidiana capace di sviluppare metacognizione, autonomia e motivazione, rendendo gli allievi protagonisti del proprio apprendimento.

    "La documentazione tra memoria ed evidenze. Osservare e documentare il miglioramento nelle sperimentazioni" - Roberta Cardarello

    Narrare e documentare le esperienze di insegnamento e i processi di apprendimento sono due attività che qualificano, cioè danno qualità, al lavoro a scuola. Ma perché si dovrebbe documentare? A quali scopi può essere utile? E a chi serve? Le pratiche del tenere traccia e del rendere conto riguardano la memoria e lo sviluppo professionale dei docenti, la profondità degli apprendimenti degli studenti, la costruzione del clima di scuola e del team professionale, il miglioramento dei rapporti scuola-famiglia e scuola-società. I modi per rendere efficace e generativa l’azione del documentare possono essere molti e diversi, e la documentazione stessa può avere molte forme (dal video alla scrittura, dall’artefatto al portfolio) ma è prioritario individuare e condividere le finalità principali che la documentazione intende perseguire. Nel caso delle sperimentazioni didattiche sono obiettivi rilevanti quello di rendere visibili le innovazioni introdotte e di saggiare gli esiti e i traguardi educativi conseguiti. Come documentare perciò? Alcuni esempi – anche ricavati dal lavoro condotto con le scuole di Più Rete MOF – forniranno alcuni criteri per praticare forme rigorose e sostenibili di documentazione.

    "Studiare il cambiamento scolastico attraverso il MOF: evidenze da un single case study" - Veronica Mobilio, Antonella Capalbi

    Il contributo presenta i risultati di un case study dedicato all'implementazione del Modello Organizzativo Finlandese (MOF) presso l'Istituto Omnicomprensivo Della Rovere di Urbania, scuola che adotta la sperimentazione dal 2020 e capofila della rete di scuole che ne sperimentano l’applicazione. La ricerca nasce dall'esigenza di approfondire il MOF non soltanto come innovazione didattica e organizzativa, ma come processo di cambiamento scolastico capace di incidere sulle strutture temporali della scuola, sulle pratiche educative, sugli ambienti di apprendimento e sulle professionalità coinvolte. In questo senso, l'obiettivo dello studio è stato quello di comprendere come l'uso flessibile del tempo scuola possa configurarsi come leva di innovazione sistemica e quali condizioni ne favoriscano o ne ostacolino l'implementazione e la sostenibilità nel tempo.

    "Fare teatro nella Scuola dell’infanzia e primaria"

    Le tecniche teatrali, con la loro educazione al gesto e all’uso della voce e del proprio corpo, possono arricchire notevolmente la didattica delle discipline curricolari favorendo il coinvolgimento emotivo, l’apprendimento multisensoriale, la costruzione della fiducia e dell’autonomia, la comunicazione efficace, la creatività e il pensiero critico.

    "Un esempio di UDA interdisciplinare"

    Il workshop illustrerà un percorso didattico che coinvolge gli alunni in attività laboratoriali richiedendo l’applicazione pratica, l’esperienza diretta e allo stesso tempo permettendo lo sviluppo di competenze trasversali. Il nucleo pedagogico del percorso intitolato “Eppur si muove” è il metodo scientifico, fil rouge che accompagna i discenti ad apprendere sul campo esplorando il “paesaggio didattico” e avvalendosi di tutti quei luoghi del territorio dove l’alunno può mettere in scena, drammatizzare il suo ruolo di ricercatore all’interno di un museo, di un castello, di un vivaio, o nei laboratori degli Istituti tecnici presenti sul territorio, trasformandosi di volta in volta in storico, geografo, biologo, informatico ecc. Ogni studente ha l’opportunità di interpretare il ruolo di uno studioso utilizzando strumenti specifici e materiali reperiti, sperimentando in prima persona i quattro step del metodo scientifico: osservare fenomeni, formulare ipotesi, sperimentare e trarre conclusioni. Un percorso di didattica orientativa al termine del quale ogni alunno avrà costruito il suo sapere, assaporato le proprie passioni, scoperto i personali talenti e prodotto il proprio materiale didattico.

    "Proposte di didattica attiva con le tecnologie"

    L’uso delle tecnologie nella didattica migliora l’efficacia dell’insegnamento perché contribuisce a creare un ambiente di apprendimento interattivo, stimolante e collaborativo, che favorisce l’autonomia e l’acquisizione di competenze trasversali da parte degli studenti.
    Le tecnologie permettono inoltre di personalizzare l’insegnamento, rendendolo più inclusivo. Utilizzando le impostazioni metodologiche della TEAL e della Gamification, è possibile integrare lezioni frontali, simulazioni e attività laboratoriali anche attraverso l’introduzione
    di elementi ludici, che aumentano la motivazione e il coinvolgimento degli studenti.

    "Esperienze di UDA interdisciplinari verticali" L’intervento propone buone pratiche per la realizzazione di un’UDA in verticale su un tema proposto, condiviso e progettato da un team di docenti di vari ordini e di aree disciplinari diverse. L’eterogeneità dell’équipe di lavoro rende più semplice la realizzazione di un’UDA che sia al contempo verticale e multidisciplinare. Durante il laboratorio le fasi salienti di progettazione dell'UDA, come sono stati calibrati gli interventi nei vari ordini , quali le possibili criticità o difficoltà emerse e quanto deve e può essere realizzato.
    "Come si progetta una UDA interdisciplinare"

    Coming soon

    "Applicazioni della valutazione MOF"

    La valutazione è parte integrante e irrinunciabile dei processi di insegnamento/apprendimento, nel suo duplice significato etimologico di “valere”, ovvero “attribuire un valore”, ma anche “stare bene, essere forti”. Rappresenta spesso uno dei momenti più complessi nella relazione tra studente e docente, fattore di discussione e generatore di ansia. Occorre pertanto individuare un sistema di comunicazione della valutazione che sia chiaro, ma che sostenga il processo di apprendimento dei ragazzi e che sappia orientarne le scelte, valorizzando i talenti di ognuno, nella consapevolezza che “cadere” non significa “fallire”, ma avere l'occasione di imparare a rialzarsi.

    "Il MOF come risorsa per i contesti difficili"

    Nel workshop saranno mostrati i cardini della sperimentazione MOF nella scuola Giovanni Paolo I dal 2022 al 2024, che ha fatto registrare una sensibile riduzione della elusione ed evasione scolastica. A partire dal curricolo artistico performativo dell’Istituto, passando dalla verticalità dell’IC alla orizzontalità della coprogettazione con il territorio, sarà messa in evidenza la dimensione strutturale della didattica sperimentale/ laboratoriale della scuola. Sarà illustrata l’attività artistica e multidimensionale nata dalla collaborazione tra la scuola e l’associazione Stramurales aps  di Stornara, con la partecipazione degli alunni al Festival internazionale di street art che si tiene in paese ogni anno. Il progetto “La scuola scende in strada “si incardina nel curriculo locale, nel curricolo di cittadinanza e costituzione  e ha come focus lo sviluppo dei talenti attraverso l’intelligenza manuale e la creatività. Una breve ma fondamentale parentesi sarà dedicata alla valutazione formativa di queste attività outdoor.  

    Informazioni logistiche

     

    Sede del convegno

    📍Istituto Nautico San Giorgio - Edificio Calata Darsena, 16126 Genova

    L'Istituto è raggiungibile in dieci minuti a piedi dalla Stazione di Genova Piazza Principe. Superato il Galata Museo del Mare, l'edificio si trova sulla sinistra, a circa 200 metri dal Galata Museo del Mare.

     

     

     

    Immagine in apertura: fizkes/Shutterstock