Vi raccontiamo SanomAscolta

Un’esperienza emozionante di ascolto condiviso

 In che modo una casa editrice può tornare a guardare la scuola e i professionisti al suo interno con occhi nuovi, più consapevoli del funzionamento di questo complesso dispositivo?
SanomAscolta nasce da un’idea semplice e radicale per rispondere a questa domanda: fermarsi, ascoltare, creare uno spazio in cui maestre e maestri possano raccontarsi senza fretta. 

Nel primo ciclo di tavole rotonde, 62 insegnanti da tutta Italia hanno condiviso esperienze, fatiche, intuizioni e desideri. Ne è nato un dialogo vivo, sorprendente, ancora in corso ma già ricco di voci e sguardi che ci stanno già aiutando a tracciare nuove direzioni di lavoro comune e di cui riportiamo il valore e il senso.

«Nessuno si accorge che i bambini hanno molto più bisogno di dare che di ricevere».[1]

Forse non solo i bambini.

Nell’estate del 2025, in casa editrice ci siamo accorti che, dopo tanti anni di lavoro nella Scuola Primaria, la nostra identità editoriale rischiava di non essere più leggibile come un tempo. La scuola stava cambiando, e noi con lei. Per immaginare un futuro diverso, serviva prima di tutto rinnovare il nostro sguardo: fermarci, ascoltare, tornare a osservare la scuola attraverso le voci di chi la vive ogni giorno.

Da questa intuizione è nato SanomAscolta, un progetto di dialogo e ricerca continuativi, fondato sull’idea che la conoscenza più autentica nasce dall’incontro tra professionisti che condividono lo stesso orizzonte educativo, pur con ruoli diversi. Le case editrici incontrano da sempre maestre e maestri: presentazioni, formazioni, focus group, questionari. Ma questi momenti, per loro natura, ruotano attorno a domande precise, tempi stretti, obiettivi definiti.

Con SanomAscolta abbiamo scelto un’altra strada: abbiamo fatto spazio al dialogo come strumento di conoscenza, a un racconto che fosse libero, personale, non vincolato da un compito.
Un luogo in cui le esperienze e le sfide potessero emergere nella loro interezza, diventando terreno di confronto tra insegnanti e persone della casa editrice. In quelle che abbiamo chiamato per scelta tavole rotonde, insegnanti si sono messi/e in ascolto di altri/e insegnanti, e anche noi, dall’altra parte dello schermo, redattrici, curatrici, responsabili editoriali, ognuna con le proprie competenze e sensibilità, ci siamo rese disponibili a lasciarci interrogare.

Nel mese di novembre abbiamo svolto il primo ciclo di tavole rotonde: sette incontri, 62 maestre e maestri da tutta Italia. Ogni tavola rotonda ha avuto un suo ritmo, un suo colore, ma tutte hanno condiviso lo stesso filo: partire dalle persone.

Chi siamo? Cosa portiamo a questo dialogo? Quali esperienze ci hanno resi gli insegnanti che siamo oggi? Quali sfide interrogano maggiormente la nostra professionalità di oggi?

Da queste domande sono nati racconti intensi, ricchi di vita professionale e personale. E da quei racconti, un ascolto reciproco che ha aperto strade nuove, spesso inattese. Alcune domande, semplici ma generative, hanno punteggiato i nostri incontri:

    • Cosa rappresenta oggi un manuale per una maestra o un maestro?
    • Quali parti della vostra esperienza didattica sono sostenute dai libri?
    • Quali invece chiedono strumenti nuovi, ancora da immaginare?

Da qui, il dialogo si è aperto: colorato, imprevedibile, a volte sorprendente.
Un mosaico di prospettive che restituisce l’immagine di un corpo docente ricco di sfumature, ma unito dalla stessa passione.

Le maestre e i maestri hanno raccontato una scuola in trasformazione: classi eterogenee, tempi di attenzione fragili, prerequisiti sempre più variabili.
Eppure, in mezzo a tutto questo, una certezza è emersa con forza: “il bambino è sempre bambino”.
La meraviglia non è scomparsa. Ha solo bisogno di tempo, cura, e di un contesto accogliente, che permetta di respirare, dove la relazione sia al centro e i professionisti, impegnati in un lavoro delicato e complesso, non procedano soli. “La scuola è fatta dalle persone”, ha ricordato una maestra. E quella frase è rimasta con noi.

Con noi sono rimaste anche le narrazioni di fatica, delle fatiche che attraversano la scuola:
tra le più citate la burocrazia, il rapporto con le famiglie, l’inclusione complessa, la pressione del programma. Anche a queste voci è stato dato ascolto e proprio a queste voci ci sentiamo chiamati a rispondere con il massimo supporto che, nei ruoli che ci competono, possiamo dare.

Infine: inutile dirvi che il libro di testo è stato al centro di molte riflessioni.
Non come oggetto rigido, ma come parte di un ecosistema più ampio. Un libro che non è più strumento unico ma si fa filo rosso di un lavoro che abilmente ogni docente intesse dentro e fuori le pagine, intorno alle proprie esigenze e al gruppo classe unico con cui ogni giorno costruisce apprendimenti.

In sintesi, SanomAscolta è un progetto di valore proprio perché ci siete voi docenti: è la concretizzazione del desiderio di tessere insieme a voi percorsi dove l’editore sostiene in varie forme i professionisti della scuola, partendo da un confronto sincero, senza giudizio, in cui far crescere idee comuni e strumenti che parlino davvero alla scuola di oggi.

Il percorso non si chiude qui.
Nei prossimi mesi continueremo a incontrarci, a condividere, a costruire insieme!

Elena Bonifazi e Laura Papetti hanno moderato insieme le sette tavole rotonde autunnali, conoscendo tutte le maestre e i maestri coinvolti. E’ stata un’esperienza professionale e umana emozionante, che le stimola ora a diffondere in casa editrice le suggestioni e gli spunti condivisi, per avviare i nuovi progetti del futuro. Anche questo racconto è una prima restituzione pubblica che non sarebbe stata possibile senza il contributo delle maestre e maestri che hanno aderito a SanomAscolta per la scuola primaria, che ringraziamo, in attesa di proseguire il nostro dialogo!

   Se vuoi entrare a far parte del progetto  SanomAscolta, scrivi a elena.bonifazi@sanoma.com   

 

[1] Franco Lorenzoni, maestro.

Referenze iconografiche: Robert Kneschke/Shutterstock

Elena Bonifazi e Laura Papetti

Elena Bonifazi lavora da oltre vent’anni nell’editoria scolastica, dove ha costruito un percorso trasversale tra editoriale, commerciale e marketing, sempre guidata da curiosità e passione per il mondo dell’educazione.

Laura Papetti ha lavorato per anni come progettista editoriale nel settore scolastico. È docente di Scuola primaria nella provincia di Monza e della Brianza e collabora con Sanoma Italia in qualità di autrice e consulente editoriale.