Un’avventura tra realtà e immaginazione
Esplorare la realtà e costruire narrazioni partendo dalle immagini
Mentre noi adulti osserviamo il mondo ad “altezza d’uomo”, i piccoli lo esplorano con una curiosità incessante e una fervida immaginazione. Ecco perché, quando giocano al “facciamo che io ero” i mobili di casa diventano scogli e il tappeto un oceano profondo, mentre loro solcano i mari dalla plancia di comando di una nave pirata. In questo scenario, l’insegnante può cogliere l’invito a inoltrarsi nel mondo fantastico dei bambini e delle bambine: entra con loro dalla porta principale o, meglio ancora, scivola da un “finestrino” per esplorare con loro la realtà attraverso il gioco, la riflessione e la creatività.
Insegnante e alunni insieme possono trasformarsi in un vero e proprio club, dove la passione condivisa per la scoperta fa dell’apprendimento un’esperienza coinvolgente. È quello che accade nel Club del libro e della cioccolata: un luogo in cui si impara a comprendere il mondo partendo da ciò che appassiona.
Abitare la realtà restando creativi significa trasformare l’osservazione in narrazione. In questo senso, la lettura delle immagini è stata pensata per fare da ponte: permette di calarsi nel mondo concreto offrendo, al contempo, lo spazio necessario per lasciarsi cullare dalla fantasia.
Le immagini, elemento cardine di ogni apertura del volume, quindi, non sono solo un supporto visivo, ma un potente dispositivo cognitivo capace di fissare i concetti e sintetizzarne la complessità. Il loro uso rende l’apprendimento un processo significativo, memorabile, generativo. A partire dalle immagini, dunque, i bambini e le bambine formulano ipotesi su ciò che si nasconde oltre il disegno e smettono di essere spettatori per diventare protagonisti attivi, capaci di negoziare e costruire i propri significati all'’interno della realtà che abitano.
Attività in classe: il racconto d’avventura
In una classe quarta, il viaggio nel testo d’avventura può iniziare proprio da una grande illustrazione introduttiva.
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Illustrazione di Michela Peloso in C. Vergani, R. Del Vecchio, S. Brenna, D. Daccò, F. Scaglione, P. Ghisi,
Il Club del libro e della cioccolata, Letture 4, Sanoma, Milano 2026.
Osservando l’immagine, poniamo domande aperte: che cosa vedete? Chi è il protagonista? Dove si trova? Che cosa sta facendo? Le risposte dei bambini rivelano che ognuno coglie sfumature diverse, catturate dal proprio interesse o dalla propria curiosità, ma sempre guidato dall’immaginazione:
- Il bambino e lo zio sono sulla riva del ruscello: osservano con attenzione l’acqua che scorre, pronti a studiare il percorso migliore per attraversare il fiume o a scovare piccoli segreti nascosti tra i sassi.
- Un ragazzo curioso e coraggioso si china per scrutare la grande ragnatela sulla tenda, dimostrando che ogni piccolo incontro con la natura può mutare in una scoperta affascinante.
- Una bambina, completamente immersa nell’ambiente circostante, osserva in silenzio un uccellino, comprendendo che l’avventura richiede anche pazienza e capacità di ascolto.
- Una ragazza con lo sguardo rivolto verso l’alto e lo zaino in spalla contempla una casa sull’albero, pianificando la scalata verso un rifugio sicuro immerso nel verde.[1]

Interrogando i pensieri e i desideri di questi personaggi, i bambini iniziano, come per magia, a tessere trame d’avventura. Narrano fatti avvincenti con protagonisti intraprendenti che si spingono in ambienti ignoti e, quasi senza accorgersene, utilizzano gli elementi tipici del genere narrativo.
Così l’immagine prende vita, si fa racconto e, infine, diventa scrittura attraverso incipit stimolanti:
- Davanti alla sua tenda da campo, Marco scoprì una ragnatela brillante come l'argento, tessuta da un ragno insolitamente grande…
- Tommaso notò qualcosa che non era un sasso: una chiave di ottone incrostata di fango brillava sul fondo del torrente. Capì subito che la sua tranquilla gita di pesca stava per trasformarsi…
- La gazza ladra lasciò cadere ai piedi di Elena un pezzetto di carta arrotolato, legato con un filo di seta rossa: qualcuno, nel cuore della foresta, stava cercando di comunicare.
Quello che era iniziato come un gioco si trasforma nella capacità di narrare e narrarsi; la realtà diviene uno spazio da esplorare con le parole attraverso le infinite possibilità offerte dalle storie. L’incanto dell’immagine si trasforma finalmente in scrittura.
Nel Club del libro e della cioccolata, ogni bambino sperimenta il potere di dar voce a ciò che lo circonda partendo da un dettaglio catturato in un’illustrazione: un sasso, un bosco, uno scoiattolo. L’insegnante, dal canto suo, può accompagnare i piccoli esploratori che sognano grandi avventure in mondi ancora da scoprire, e mondi fantastici diventano anche occasioni per riflessioni sulla capacità di narrarli.
[1] Le parti in corsivo si trovano a p. 25 della Guida al corso di Il club del libro e della cioccolata di C. Vergani, R. Del Vecchio, S. Brenna, D. Daccò, F. Scaglione, P. Ghisi, Sanoma, Milano 2026.
Referenze iconografiche: Kristina Igumnova26 / Shutterstock


