Italia: "Full" di medaglie alle IPhO, Olimpiadi Internazionali di Fisica
Dalle selezioni nazionali alla 56a edizione delle IPhO a Bucaramanga, Colombia: diario di viaggio e prospettive per la fisica della scuola italiana.
Cinque studenti, cinque medaglie e il primato tra le delegazioni dell’Europa centro-occidentale. L’esperienza della squadra italiana alla 56a edizione delle Olimpiadi Internazionali di Fisica (IPhO) in Colombia è stata un’affascinante affermazione scientifica e un intenso momento di scambio culturale. Attraverso il racconto di una delle docenti accompagnatrici della delegazione AIF, l’articolo ripercorre le tappe del lungo viaggio dei nostri talenti: dalla selezione tra oltre trentamila studenti italiani, alle complesse prove teoriche e sperimentali di Bucaramanga, fino alle riflessioni per rendere le discipline STEM sempre più inclusive.
Dalle aule scolastiche a Bucaramanga: la lunga strada della selezione
Diciamoci la verità: la fisica è un’avventura straordinaria, ma quando la si vive a oltre novemila chilometri di distanza, insieme ai migliori giovani talenti del pianeta, diventa un’esperienza semplicemente indimenticabile. Come docente e membro della delegazione italiana, torno a casa dalla Colombia con il cuore pieno di orgoglio e la mente in fermento per il futuro della nostra disciplina.
Un’esperienza che è il punto d'arrivo di una macchina organizzativa imponente: l'intero percorso dei Campionati Italiani di Fisica si regge infatti sull'impegno volontario, silenzioso e appassionato di decine di insegnanti delle sezioni AIF, preziosi nell'organizzazione delle gare sul territorio e nella correzione delle prove di secondo livello e nazionali.
Il viaggio verso le Olimpiadi Internazionali di Fisica (IPhO) tenutasi a Bucaramanga dal 4 al 12 luglio, è stato il culmine di un lungo percorso di selezione che in Italia ha coinvolto circa trentamila studenti. Tutto è iniziato il 19 dicembre 2025 con la Gara di primo livello nelle singole scuole, proseguendo poi il 24 febbraio 2026 con le Gare Locali di secondo livello. I migliori si sono infine ritrovati dal 15 al 18 aprile a Senigallia per la Gara Nazionale. Da lì, i primi dieci classificati sono stati ammessi a un intenso stage di formazione e selezione di una settimana a Sassoferrato, al termine del quale è stato definito il quintetto titolare pronto a volare in Sud America.
Sfida e isolamento: l’esperienza dei ragazzi
Al nostro arrivo, la Colombia ha dimostrato una grande accoglienza, facendo del suo meglio per ospitare con calore e cura tutti i partecipanti. Come da tradizione per questa competizione, appena giunti all'aeroporto di Bucaramanga i ragazzi sono stati allontanati da noi accompagnatori e alloggiati in un hotel dedicato insieme agli studenti di tutti gli altri paesi. Privati dei telefoni cellulari fino al termine delle prove, hanno potuto concentrarsi pienamente sulla gara e vivere un'esperienza unica di immersione totale e confronto con i propri coetanei.

Un momento della cerimonia di apertura.
Le prove che sfidano i talenti
Le prove affrontate dai ragazzi sono state estremamente impegnative. La prima è stata una prova sperimentale di cinque ore, incentrata su misure nel campo della termodinamica e della calorimetria attraverso un'apposita apparecchiatura di laboratorio.
Dopo un necessario giorno di riposo, durante il quale gli studenti hanno visitato un canyon locale, si è svolta la prova teorica, anch'essa di cinque ore. I tre problemi proposti riguardavano le caustiche e le cuspidi nei riflessi della luce, la fotoionizzazione dell'ozono con la dinamica delle coppie elettrone-positrone, il raffreddamento paramagnetico. Quest'ultimo quesito esplorava i principi termodinamici per raggiungere temperature estremamente basse sfruttando le proprietà magnetiche dei materiali, prendendo spunto dalla proposta formulata cento anni fa, nel 1926, da William Giauque e Peter Debye di usare i sali paramagnetici per scendere sotto a 1 Kelvin, traguardo che negli anni Trenta portò ai risultati storici dei Laboratori Criogenici di Leida.
Un momento della prova teorica con gli studenti nei box e le guide che sorvegliano i corridoi.
Il podio internazionale e il trionfo azzurro
La sera dell'ultima prova i ragazzi hanno potuto finalmente riavere i telefoni, contattare le famiglie e festeggiare a cena insieme a noi docenti. Il clima di festa, di amicizia e di scambio culturale tra studenti e delegati di ogni parte del mondo è stato uno degli aspetti più stimolanti e belli dell'intera manifestazione. Tra i Paesi partecipanti, i risultati migliori sono stati ottenuti dalle delegazioni di Corea del Sud, Cina, India, Kazakistan, Taiwan e dalle rappresentative russe, con un'ottima performance anche del Vietnam, che ha visto una ragazza aggiudicarsi una medaglia d'oro. Il premio per la miglior prova assoluta è andato a uno studente sudcoreano, mentre quello per la miglior prova sperimentale è stato vinto da un ragazzo iraniano.
La delegazione italiana ha ottenuto il miglior risultato tra i paesi dell'Europa del centro-ovest, un traguardo di grande prestigio raggiunto grazie alle eccellenti prestazioni dei nostri studenti: Stefano Pasquali del Liceo Vercelli di Asti, Elidon Muzhaqui dell'IIS Peano di Torino e Carlo Turati del Liceo Messedaglia di Verona hanno conquistato tre medaglie d'argento, mentre Alberto Bariviera del Liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento e Francesco Fava del Liceo Mascheroni di Bergamo hanno ottenuto due medaglie di bronzo.
Dietro le quinte: la macchina organizzativa e il ruolo dei delegati
Un contributo fondamentale alla riuscita di questo percorso è stato dato dall'intera squadra degli accompagnatori,
guidata da Dennis Censi, presidente dell'AIF, insieme ai membri del Gruppo Olimpiadi Elisa Falchini, Stefania Carletti e Giuseppe Milanesi.
I delegati di ogni paese non sono dei semplici accompagnatori: sono infatti chiamati a discutere nel dettaglio le prove proposte dal paese ospitante, proponendo modifiche, formulando integrazioni e votando collegialmente i testi finali.
Successivamente ogni delegazione provvede alla traduzione delle prove nella propria lingua madre, e saranno queste le versioni che arriveranno agli studenti. Infine, dopo lo svolgimento delle gare, le schede eseguite dai ragazzi vengono corrette sia dai correttori locali sia dai delegati, attraverso un rigoroso processo di moderazione per l'attribuzione definitiva dei punti.
Una volta rientrati in Italia, il lavoro prosegue: le soluzioni e i commenti dettagliati alle prove verranno pubblicati sullo Speciale Olimpiadi della rivista La Fisica nella Scuola, stampata dall'AIF e distribuita a tutti i docenti soci nei mesi successivi.
Oltre la gara: spunti per il futuro e la sfida dell’inclusione femminile
Torno a casa da questa esperienza con nuove idee e una grande motivazione per il futuro: la volontà di incrementare la presenza delle ragazze agli alti livelli di questa competizione. Preziosi spunti in questo senso sono arrivati dal confronto con la delegazione francese, davvero un passo avanti su questo fronte. L'obiettivo per le prossime edizioni sarà lavorare affinché sempre più studentesse possano cogliere queste opportunità e mostrare tutto il loro talento.
Sitografia
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Il sito dell’edizione 2026 delle IPhO https://ipho2026.com/
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Il sito dell’AIF https://www.aif.it/
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Il sito dei Campionati Italiani di Fisica https://www.olifis.it/
Referenze iconografiche: Robert Kneschke/Shutterstock, Elisa Falchini.