Da sempre, il nostro agire educativo e didattico è improntato a mettere le bambine e i bambini al centro dei propri processi di apprendimento. Ciò significa accogliere tutte le ipotesi, le domande, le possibili risposte di ciascuna e ciascuno, dando loro valore e confrontandole con la realtà, per coglierne i nessi e le possibilità. Questo vale, ed è valso, tanto nell’attività di insegnamento quanto nella realizzazione di Scopriamo meraviglie, il progetto di metodo e letture per 1^, 2^ e 3^ recentemente pubblicato da Sanoma.
Il nostro intento è sempre stato stimolare la curiosità, l’attitudine a porsi e porre delle domande. La capacità di immaginare che la realtà possa essere diversa da come la pensiamo è alla base della formazione di un pensiero critico, di una mente attiva rispetto agli stimoli che arrivano dall’esterno.
Per questo motivo in classe privilegiamo la lettura di albi che suscitino curiosità nelle bambine e nei bambini e che siano attivatori di domande alle quali, spesso, vengono date risposte che seguono la logica infantile, molto meno sistematica e rigorosa rispetto a quella dell’adulto. Questo squarcio che si apre sul pensiero infantile mostra tutta la capacità di generare qualsiasi tipo di ipotesi e illuminazioni folgoranti, spesso spiazzanti per l’adulto. La mente infantile infatti, ancora non cristallizzata da sovrastrutture, si apre a infinite possibilità.
In questo senso, “La storia del toro Ferdinando”, libro di Munro Leaf pubblicato nel 1936, pochi mesi prima dell’inizio della guerra civile spagnola, ci sembra particolarmente adatto per parlare a bambine e bambini di diversità e apertura agli altri, anche in occasione della Giornata mondiale della gentilezza che si celebra il 13 novembre. Trovate un brano tratto da questo intramontabile albo a pagina 27 di Scopriamo meraviglie, Letture 1.
A. Capetti, S. Minciotti, Scopriamo Meraviglie Letture1, Sanoma © 2024
Una delle attività collegate è la rubrica Parlo - Germogli di idee, che pone a bambine e bambini la domanda:
C’è qualcosa che ti piace fare e che ti fa sentire diversa o diverso dagli altri? Racconta.
Ci pare anche qui evidente l’intento di evitare domande chiuse, con risposte precostituite, mettendo invece ogni bambina e ogni bambino nella condizione di poter rispondere senza timore di sbagliare o di sentirsi giudicati.
A partire da questo brano, sono possibili molte altre domande, che possono nascere come stimolo da parte dell’adulto o direttamente da bambine e bambini, durante la lettura o al termine della stessa:
A questo punto, riflettiamo insieme a bambine e bambini: Ferdinando è un toro gentile perché sta seduto tranquillo ad annusare i fiori. Proviamo insieme a immaginare delle situazioni concrete in cui si può agire in modo gentile e mettiamole “in scena”. Le attrici e gli attori sarete voi.
Accogliamo come sempre le proposte di bambine e bambini: noi ne suggeriamo alcune, anche in collegamento con la rubrica Muoviti del libro delle letture.
Una bambina è inciampata ed è caduta.
A un signore anziano è caduto un oggetto.
Un bambino è seduto da solo in un angolo.
Una compagna, passando, ti schiaccia un piede.
Passando, senza volerlo urti un compagno.
Cosa possiamo fare?
Porre e porsi questa domanda ci pare sempre il modo migliore per vivere e crescere insieme.
Referenze iconografiche: wavebreakmedia/Shutterstock