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Legge 22 e competenze non cognitive | Learning Academy by Sanoma Italia

Scritto da Monica Pedralli | set 23, 2026

Con l’approvazione della Legge n. 22 del 19 febbraio 2025, l’Italia ha compiuto un passaggio significativo nel dibattito educativo contemporaneo, riconoscendo formalmente il valore delle competenze non cognitive e trasversali all’interno dei percorsi scolastici. La norma nasce dalla consapevolezza che il successo formativo degli studenti non dipende esclusivamente dall’acquisizione di conoscenze disciplinari, ma anche dalla capacità di sviluppare competenze quali autoconsapevolezza, gestione delle emozioni, perseveranza, collaborazione, responsabilità, resilienza e orientamento personale.

La legge prevede una sperimentazione nazionale triennale finalizzata a individuare le competenze maggiormente correlate al successo scolastico e personale degli studenti, le metodologie didattiche più efficaci per promuoverle e gli strumenti più adeguati a monitorarne lo sviluppo. La sperimentazione è stata concepita come un percorso di ricerca-azione che coinvolge direttamente le scuole, chiamate a proporre progetti innovativi e a contribuire alla costruzione di un modello condiviso a livello nazionale.

Non si tratta di introdurre una nuova disciplina, ma di diffondere pratiche educative trasversali che possano trovare spazio nelle attività quotidiane delle scuole. In questa prospettiva, le competenze non cognitive non vengono considerate un contenuto aggiuntivo, bensì una dimensione da integrare nei percorsi già esistenti, valorizzando il lavoro collegiale dei docenti e l’autonomia delle istituzioni scolastiche.

A poco più di un anno dall’entrata in vigore della legge, il quadro che emerge è quello di un sistema scolastico in movimento. La normativa ha infatti aperto uno spazio di riflessione che coinvolge Dirigenti scolastici, docenti, università, enti di formazione e realtà del Terzo Settore.

La sfida principale resta quella della misurazione. Se infatti è relativamente semplice valutare apprendimenti disciplinari attraverso prove strutturate, più complesso è individuare strumenti affidabili per osservare lo sviluppo di competenze come l’autoefficacia, la capacità di cooperazione, la gestione delle emozioni o la resilienza. Proprio per questo la legge attribuisce un ruolo centrale al monitoraggio scientifico e alla costruzione di indicatori condivisi che possano garantire rigore metodologico e comparabilità dei risultati.

Uno degli aspetti più interessanti della fase attuale riguarda il numero di scuole candidate, sono infatti state presentate 596 candidature ufficiali, che rappresentano però quasi 1500 scuole visto che diverse candidature provengono da reti di scuole. Una adesione davvero consistente, senza precedenti, che rivela una sensibilità diffusa su questo tema.

Del resto la Legge 22 rappresenta molto più di una semplice innovazione normativa, poiché apre una riflessione culturale sul ruolo dell’educazione nel XXI secolo, invitando il sistema scolastico a interrogarsi sugli strumenti necessari per accompagnare le nuove generazioni non soltanto verso il successo scolastico, ma anche verso una piena realizzazione personale e sociale.

La proposta Sanoma: “Le Scuole della Felicità”

Tra le esperienze che si candidano a contribuire alla sperimentazione prevista dalla Legge 22 vi è il modello “Le Scuole della Felicità”, ideato dal professor Mariano Laudisi e sostenuto da Sanoma Italia. Il progetto nasce dall’idea che il benessere emotivo, relazionale e motivazionale non sia un elemento accessorio del percorso educativo, ma una condizione essenziale per favorire apprendimenti significativi e una crescita armonica della persona.

Il modello propone un percorso strutturato per lo sviluppo delle competenze non cognitive attraverso cinque aree fondamentali: gestione delle emozioni, gestione delle relazioni, gestione della comunicazione, gestione del tempo e degli obiettivi, benessere psicofisico. Attorno a questi assi vengono costruite attività didattiche, strumenti operativi per gli studenti, percorsi formativi per docenti e una comunità di pratiche finalizzata alla condivisione delle esperienze. L'obiettivo è accompagnare studenti e studentesse nello sviluppo di life skills sempre più decisive per affrontare le sfide della contemporaneità: consapevolezza di sé, resilienza, capacità di collaborare, orientamento personale, gestione dei conflitti, autonomia e senso di responsabilità. Il progetto coinvolge inoltre direttamente i docenti, considerati i primi protagonisti del cambiamento educativo attraverso un percorso di formazione che li porta a diventare facilitatori del benessere e della crescita personale degli alunni.

Tutte le istituzioni scolastiche che hanno presentato la propria candidatura alla sperimentazione nazionale adottando il modello “Le Scuole della Felicità” sono state ammesse al percorso triennale promosso dal Ministero: un risultato che conferma la piena coerenza della proposta con gli obiettivi della normativa, orientati alla promozione delle competenze trasversali, dell’orientamento permanente, del benessere scolastico e della crescita integrale della persona.

La fase di avvio della sperimentazione apre inoltre nuove opportunità per gli istituti che, ammessi con progetti propri sul tema delle competenze non cognitive, intendano rafforzare il proprio percorso inserendosi in un contesto guidato e agevolato dal confronto tra docenti e scuole. Il modello proposto da Sanoma e accompagnato dal professor Laudisi non si limita infatti a offrire contenuti formativi, ma mette a disposizione un vero e proprio modello educativo già sperimentato sul campo, corredato da strumenti didattici, percorsi di monitoraggio e una rete nazionale di scuole e docenti impegnati nello sviluppo delle competenze non cognitive. In una fase in cui molte istituzioni scolastiche sono chiamate a tradurre in pratiche concrete gli obiettivi della Legge 22, “Le Scuole della Felicità” si presenta come una esperienza strutturata e immediatamente disponibile per sostenere il lavoro delle comunità educanti.

 

 

Le Scuole della Felicità e Sanoma Italia

Dalla collaborazione nasce Il modello delle Scuole della Felicità, un percorso formativo declinato in tre livelli dedicato all'educazione socio-emotiva nel contesto didattico, per docenti di ogni grado di istruzione. 

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Referenze iconografiche: ©Monkey Business Images/Shutterstock