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Nuvole a carboncino | Sanoma Italia

Scritto da Valentina Summa | apr 23, 2026

Ho scelto la foto di un cielo tempestoso per mostrarvi tutta la gamma di chiari e scuri che potete ottenere dal carboncino. Pronti? Si parte!


© Sabphoto/Shutterstock

Cosa ci serve?

  • Carboncino
  • Fazzoletto di carta
  • Foglio ruvido F2 o F4
  • Gomma (o gomma-matita, o gomma pane)
  • Immagine di riferimento

Come procediamo?

Qualche consiglio prima di iniziare!

  • Il carboncino lascia sul foglio una polvere nera che è possibile sfumare con il dito, oppure con un fazzoletto di carta. Nel momento in cui sfumerete, vi accorgerete che il colore diventerà più scarico e tenderà al grigio. Non vi preoccupate, è del tutto normale! Definite le zone scure, medie e chiare; dopodiché, riprendete a lavorare dove avete già sfumato per scurire maggiormente i neri, se serve, o per ridisegnare qualche dettaglio perduto.
  • Il carboncino non è una tecnica di precisione, ma d’effetto: non cercate i dettagli a tutti i costi, concentratevi sulla resa generale. Il foglio deve sembrare pieno di nuvole!
  • Sicuramente le parti bianche si sporcheranno un po’, ma niente paura: basterà passarci sopra la gomma e i bianchi torneranno alla luce. Ricordate di pulire la gomma su un altro foglio, ogni tanto, per evitare di portarvi dietro la polvere nera che avete sollevato.
  • Bisogna evitare a tutti i costi di strofinare il dorso della mano sul lavoro già fatto, quindi vi consiglio di partire dalla sinistra del disegno e, man mano, andare verso destra (i mancini e le mancine dovranno fare l’esatto contrario).

Pronti, partenza... via!

  1. Per prima cosa, prepariamo tutto il nostro materiale da lavoro, in modo da averlo subito a portata di mano senza doverlo cercare nell’astuccio.


    © Valentina Summa 


  2. Disegniamo con un tratto molto delicato la forma delle nostre nuvole. Ci serve solo capire dove si trovano, quindi non ci sarà bisogno di lasciare un segno troppo scuro.

 
© Valentina Summa

  1. Nel mio caso, inizio a chiaroscurare dall’angolo in basso a sinistra. Passiamo con il carboncino nelle aree più scure. Sfumiamo col dito o con il fazzoletto di carta con movimenti circolari, allargando la polvere anche nelle zone grigie e cercando di non finire in quelle luminose, che devono rimanere bianche. Questi movimenti circolari daranno un senso di morbidezza e pienezza alle nostre nuvole.


 
© Valentina Summa

  1. Man mano che aggiungeremo nuove nuvole, saremo in grado di capire se gli scuri sono abbastanza forti o se ci manca qualche dettaglio. Potremo infatti fare dei paragoni e, nel caso, tornare indietro a sistemare quello che non ci convince! Non aspettate di ultimare il disegno per farlo, perché finireste per appoggiarci sopra la mano e portare via la polvere del carboncino. Quando finite una nuvola, controllate e correggete (se necessario) quella precedente.


    © Valentina Summa

  2. La mia immagine di riferimento è un cielo tempestoso, ma come vedrete lascerò un’ampia zona di luce. Come mai? In parte perché mi piace l’idea di una tempesta che sta per scomparire e lasciare spazio a cieli sereni, ma anche per alleggerire il disegno con una bella zona luminosa, vista la presenza di tante nuvole nere, per mostrarvi meglio la gamma di effetti del chiaroscuro.


     

    © Valentina Summa

Ecco fatto!

Queste mie nuvole raccontano un’emozione cupa (come la rabbia, o la preoccupazione) che per fortuna inizia a diradarsi e a lasciare posto al sereno! Come ve la siete cavata con le vostre? Quanto sono diventate nere le vostre dita? Non vi preoccupate: un po’ di sapone e anche le nostre mani torneranno “serene”! Il carboncino è una tecnica molto espressiva, capace di diventare amichevole in poco tempo con un po’ di esercizio. Continuate a provare, non vi deluderà!

© Valentina Summa

 

Referenze iconografiche: Sabphoto/Shutterstock