La ricerca nasce dalla volontà di osservare il MOF non solo come innovazione didattica e organizzativa, ma come processo di trasformazione scolastica capace di incidere in profondità sul tempo scuola, sulle pratiche educative, sugli ambienti di apprendimento e sul ruolo professionale dei docenti.
Negli ultimi anni la rete MOF ha conosciuto una crescita significativa, coinvolgendo scuole appartenenti a territori, gradi scolastici e contesti molto diversi tra loro. Parallelamente, è emersa l’esigenza di avviare una riflessione strutturata che permettesse di approfondire non soltanto le caratteristiche del MOF, ma anche le condizioni che ne rendono possibile l’avvio, lo sviluppo e la sostenibilità nei diversi contesti scolastici.
In questa prospettiva si inserisce il case study sull’IO Della Rovere, istituto che adotta la sperimentazione dal 2020 e che è stato individuato come caso di studio in quanto osservatorio privilegiato per comprendere cosa accade concretamente quando una scuola prova a ripensare in modo sistemico la propria organizzazione.
Attraverso una metodologia qualitativa esplorativa, la ricerca ha analizzato le diverse fasi di avvio, sviluppo e consolidamento del MOF all’interno dell’istituto, raccogliendo il punto di vista di docenti, studenti e famiglie, oltre a quello della dirigente scolastica. Workshop partecipativi, osservazioni didattiche, interviste e focus group hanno permesso di costruire una lettura multilivello dell’esperienza, restituendo la complessità dei processi di innovazione educativa e delle trasformazioni che accompagnano il cambiamento scolastico.
L’obiettivo della ricerca non è stato quello di misurare gli effetti della sperimentazione, ma di comprendere in che modo l’uso flessibile del tempo scuola possa diventare leva di innovazione sistemica, al fine di ripensare l’insegnamento e l’apprendimento, sostenere il benessere scolastico, promuovere la partecipazione attiva degli studenti e favorire percorsi più inclusivi e personalizzati.
Particolare attenzione è stata dedicata ai fattori che facilitano o ostacolano i processi di implementazione del MOF, con l’obiettivo di approfondire le condizioni necessarie per accompagnare il cambiamento organizzativo e professionale richiesto dalla sperimentazione.
Pur trattandosi di un single case study, e quindi di una ricerca che richiede una lettura prudente e contestualizzata, quanto emerso offre spunti di grande interesse per l’intera rete MOF. Le evidenze raccolte aprono infatti nuove piste di riflessione sul rapporto tra organizzazione scolastica, innovazione didattica, equità educativa e sostenibilità dei processi di cambiamento.
I risultati della ricerca saranno presentati nel corso del prossimo Convegno MOF, come occasione di confronto e riflessione condivisa tra scuole, dirigenti, docenti e comunità educante. Un momento importante non solo per restituire gli esiti del lavoro svolto, ma anche per continuare a interrogarsi, come rete, sulle prospettive future del MOF e sulle condizioni necessarie per sostenere processi di innovazione sempre più consapevoli, strutturati e sostenibili.
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